Progetto scientifico e culturale di Francesco Moschini / A cura di Vincenzo D’Alba, Francesco Maggiore

Progetto T.E.S.I. Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie

Il Palazzo delle Biblioteche | Territori del Cinema | Archivi del Contemporaneo: Carlo Aymonino | Enciclopedia delle arti espositive

Il progetto T.E.S.I. si propone come nuovo modello di organizzazione della tesi di laurea, con l’obiettivo di instaurare un sistema di relazioni e corrispondenze tra studenti e università di diversi paesi, sostenendo e favorendone la cooperazione. T.E.S.I. intende avvicinare conoscenze formative diverse, stabilendo, annualmente e per ogni settore scientifico-disciplinare, un argomento di tesi quale vincolo programmatico per il confronto tra laureandi. La scelta dell’argomento sarà affidata ad un collegio di docenti e studenti, istituito per ogni settore, che avrà inoltre il compito di redigere un apposito dossier sul quale presentare e specificare le linee guida da seguire nell’elaborazione del tema in esame. Tra gli ambiti disciplinari è anche previsto un coinvolgimento trasversale, in cui studenti appartenenti a settori differenti potranno scegliere di coordinarsi sul medesimo tema. Per dare maggiore scientificità e completezza all’oggetto di studio saranno organizzati, in parallelo, dibattiti, lezioni e seminari. Alla scadenza di ogni anno accademico verranno effettuate conferenze, mostre e pubblicazioni per presentare il lavoro e i risultati cui si è giunti. Il progetto “Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie” è un’iniziativa nata da un gruppo di studenti del Politecnico di Bari, con il coordinamento della cattedra di Storia dell’Architettura del professore Francesco Moschini, allo scopo di promuovere lo studio e la partecipazione come fondamentale principio formativo. Per questo primo anno, in via sperimentale, il progetto è stato avviato per il settore scientifico-disciplinare “Ingegneria civile e Architettura”, con il tema: Il Palazzo delle Biblioteche: Teoria, Storia e Progetto. Ipotesi per il campus Universitario di Bari; partendo dai primi tre responsabili, l’invito è stato rivolto a studenti laureandi di più università italiane ed europee.

 

Progetto scientifico e culturale di | Cultural and scientific project by
Francesco Moschini

A cura di | Edited by
Vincenzo D’Alba, Francesco Maggiore

 

Per contatti, informazioni ed adesioni:
Tel.: +39 080 5963340
E-Mail: progettoTESI(at)aamgalleria.it
Facebook - Progetto T.E.S.I. (College e università)

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Politecnico di Bari Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie 2007/2012
Il Palazzo delle Biblioteche
Teoria, Storia e Progetto. Ipotesi per il Campus Universitario di Bari

Cos'è

Il tema che segna l'inizio del progetto T.E.S.I., per il settore scientifico-disciplinare "Ingegneria civile e Architettura", è costituito da due invarianti: il Palazzo delle Biblioteche, inteso nelle sue forme teoriche, storiche e progettuali ed il Campus Universitario di Bari, come contesto urbano in cui si ritiene necessaria tale presenza.

Soggetto e luogo costituiscono, in questo primo anno, i termini su cui far convergere il confronto tra laureandi. Il carattere poliedrico delle invarianti rende necessaria l'interazione tra le discipline di settore, come: la progettazione architettonica, il restauro e l'urbanistica.

Il progetto assumerà quindi, declinazioni specifiche a seconda dei casi. Si potranno integrare valutazioni che vanno dagli studi storici e letterari alle considerazioni sociologiche e statistiche, dalle proposte sulla viabilità sui parcheggi alle attrezzature delle aree a verde e agli arredi urbani. La planimetria del campus, comprendente l'Università degli Studi e il Politecnico, di cui si intendono riorganizzare i rispettivi patrimoni librari, presenta varie e possibili aree d'intervento. Di queste ne sono state individuate nove, come maggiormente significative: alcune si caratterizzano per essere dei vuoti urbani, altre per essere a ridosso di edifici inutilizzati o in stato di abbandono.

Come guida alla conoscenza dell'area in esame è stato redatto un dossier, contenente anche le direttive principali d'intervento. Il Sistema Palazzo delle Biblioteche è il pretesto per pensare ad un più vasto intervento di riqualificazione che, a partire dalla città  universitaria, possa giungere ai quartieri limitrofi e coinvolgere infine la città.


Mario Adda Editore / A.A.M. 2009
Il Palazzo delle Biblioteche
Teoria, Storia e Progetto. Ipotesi per il Campus Universitario di Bari

Il volume è il risultato di un lavoro di ricerca portato avanti nell’ambito del Progetto T.E.S.I. Tesi Europee Sperimentali  Interuniversitarie. Lo studio condotto ricostruisce la storia del Campus Universitario di Bari. Attraverso una raccolta di 21 schede tematiche è presentato da un lato un quadro completo degli edifici, delle strutture e del patrimonio museale e librario del Campus, dall’altro un ampio panorama degli avvenimenti che ne hanno segnato la storia finora poco esplorata ma significativa per la cultura della città di Bari e della sua Università. Il Dossier, messo insieme salvando dalla dispersione le fonti archivistiche, statistiche e fotografiche, è suddiviso in sezioni storico-analitiche che, partendo dalle descrizioni degli edifici, giungono ad analizzare le Biblioteche e i Musei. La ricerca si basa sulla volontà di mettere costantemente in relazione il Campus, la Biblioteca e la Città. Attraverso numerose rappresentazioni grafiche e fotografiche si è voluto fornire un quadro generale delle caratteristiche dell’area universitaria. Il volume rappresenta, in forma preliminare, il tentativo di una codificazione patrimoniale per la progettazione di un Palazzo delle Biblioteche per il Campus Universitario di Bari. A tal fine sono individuate nove aree come possibili luoghi da destinare alla realizzazione del Sistema Palazzo delle Biblioteche.

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Progetto T.E.S.I.

Quaderni del Fondo Francesco Moschini Archivio A.A.M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l’Architettura

Ideazione, coordinamento scientifico e culturale di Francesco Moschini

In collaborazione con Fondazione Gianfranco Dioguardi

A cura di Vincenzo D’Alba, Francesco Maggiore

Testi di

Giuseppe Acciani, Vitantonio Amoruso, Michele Beccu, Dino Borri, Nicola Costantino, Antonio Dell’Aquila, Nicola Di Battista, Maria Di Giovanni, Gianfranco Dioguardi, Onofrio Erriquez, Francesco Lattarulo, Piero Masini, Michele Matarrese, Francesco Moschini, Spartaco Paris, Corrado Petrocelli, Franco Purini, Luigi Sollazzo

Fotografie di

Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Vincenzo Castella, Michele Cera, Carlo Garzia, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Uliano Lucas

Collaborazione di

Ivan Abbattista, Ester Bonsante, Giuseppe de Chirico, Salvatore Giannuzzi, Angela Palmitessa, Maria Luisa Sasso, Gianpaolo Vacca

Progetto grafico di Ivan Abbattista

Impaginazione di Ivan Abbattista, Antonio Altomare, Vincenzo Valerio

Correzione delle bozze Maria Rosaria Acquafredda

Pubblicato con il contributo di

Formedil-Bari Ente Scuola Provinciale per la Formazione Professionale in Edilizia

Volume promosso da

Fondo Francesco Moschini Archivio A.A.M. Architettura Arte Moderna per le Arti le Scienze e l’Architettura A.A.M. Architettura Arte Moderna e Fondazione Gianfranco Dioguardi

Con il patrocinio di

Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

168 pagine (21 schede)

512 ill. a colori 33x25 cm

ISBN 9788880828327

Editore Mario Adda Editore novembre 2009.

Schede (formato pdf)

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Curatori

Eventi espositivi

Progetto di Vincenzo D'Alba e Francesco Maggiore

Progetto di Antonello Leggiero

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Politecnico di Bari Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie 2011/2012
Territori del Cinema
Stanze, Luoghi, Paesaggi. Un Sistema per la Puglia. Letture e interpretazioni

Cos'è

Con il tema “Territori del Cinema” il Progetto T.E.S.I. inaugura un nuovo filone di ricerca dedicato all’intero sistema cinematografico. Due invarianti caratterizzano il Progetto: il Cinema, inteso nelle sue forme architettoniche, storiche, sociali e artistiche e la Regione Puglia, come contesto geografico e culturale in cui si evidenzia lo stretto legame con il mondo del cinema.

Il carattere poliedrico delle invarianti rende necessaria l’interazione di molteplici discipline: la storia, la letteratura, l’arte, l’economia, l’architettura e l’urbanistica. Una variegata gamma di valutazioni e riflessioni, dettate da diversi parametri che spaziano dalla viabilità ai trasporti, dal sistema della domanda e dell’offerta all’ambito legislativo, costituiscono le principali e indispensabili direttive di intervento.

Il Progetto si fonda sul censimento, sull’analisi e sul rilievo dell’intero patrimonio cinematografico pugliese che conta circa 250 strutture, tra attive e inattive. Lo studio, promosso dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, mira a costituire un bagaglio di conoscenze e informazioni, utili per la descrizione dello stato attuale e soprattutto per la programmazione e il potenziamento dello scenario culturale, sociale ed economico futuro.

La definizione di Sistema cinematografico è il modo per pensare ad un vasto intervento di pianificazione che veda la Puglia tema per i territori del cinema.


Gangemi Editore / A.A.M. 2013
Territori del Cinema
Stanze, Luoghi, Paesaggi. Un Sistema per la Puglia. Letture e interpretazioni

 

Gangemi Editore / A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma 2013
Formato 25x33cm / oltre 864 p. - oltre 2800 ill. a colori
ISBN 978-88-492-2594-5

 

Coordinamento scientifico e culturale di: Francesco Moschini
A cura di: Valentina Ieva e Francesco Maggiore 
Illustrazioni di: Vincenzo D’Alba
 

Testi di:
Antonella Agnoli, Angela Barbanente, Ester Bonsante, Claudia Ceppi, Fabio Ciaravella, Nico Cirasola, Angela Colonna, Nicola Costantino, Gianfranco Dioguardi, Dario Fo, Antonella Gaeta, Enrico Ghezzi, Marco Giusti, Silvia Godelli, Sean Hepburn Ferrer, Oscar Iarussi, Valentina Ieva, Francesco Maggiore, Alfonso Marrese, Silvio Maselli, Giuliano Montaldo, Nanni Moretti, Francesco Moschini, Davide Pace, Anna Vita Perrone, Sergio Rubini, Francesco Selicato, Roberto Silvestri, Nichi Vendola, Michele Venitucci, Cristina Zagaria

 

Fotografie di:
Nicola Amato, Enrico Camarda, Riccardo Campanale, Gianni Cataldi, Berardo Celati, Michele Cera, Giovanni Chiaramonte, Angela Cioce, Nicola Cipriani, Alessandro Cirillo, Francesco Saverio Colella, Giuseppe De Mattia, Stefano Di Marco, Costantino Forte, Luciana Galli, Carlo Garzia, Beppe Gernone, Orlando Lacarbonara, Cosmo Laera, Massimo Lastrucci, Sergio Leonardi, Gianni Leone, Uliano Lucas, Antonio Stefano Maino, Giuseppe Maldera, Francesco Mezzina, Domingo Milella, Giuseppe Olivieri, Ninni Pepe, Agnese Purgatorio, Michele Roberto, Vincenzo Schiraldi, Nicolas Sgobba, Antonio Tartaglione, Roberto Tartaglione, Kash Gabriele Torsello, Gianluca Verdesca, Gianni Zanni

 

Testimonianze di:
Francesco Asselta, Vito Antonio Becci, Francesco Bortune, Franz Brunetti, Mariella Carella, Giovanni Caputo, Tiziana Cassano, Giancarlo Castellano, Leonardo Cavallone (con Luca Borgia, Paolo Lombardi) Claudio Ceglie, Lionello Cerri, Francesco Paolo Cicolella, Virginia Ciliberti, Giulio Dilonardo, Fernando Di Masi, Giuseppe Fraccalvieri, Arcangelo Fumarola, Carmelo Grassi, Franco Lamparelli, Francesco Mangiatordi, Michele Mastrogiacomo, Gina Mastroianni, Lello Nuzzi, Francesco Paolillo, Francesca Rossini, Francesco Santalucia, Daniela Serafini, Luigi Spagnolo

 

Promosso da:

  • Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia
  • A.A.M. Architettura Arte Moderna
  • Politecnico di Bari
  • Fondazione Apulia Film Commission

 

Con il supporto di:

  • FFMAAM Fondazione Francesco Moschini A.A.M. Architetture Arte Moderna
  • Fondazione Gianfranco Dioguardi
  • Fondo Francesco Moschini Archivio A.A.M. Architettura Arte Moderna per la Arti, le Scienze e l’Architettura
  • Progetto T.E.S.I. Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie

 

Con la collaborazione di

  • Università degli Studi della Basilicata
  • LAB Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio

 

IL PROGETTO:

Le sale cinematografiche rappresentano un patrimonio fondamentale per l’offerta culturale di un territorio; avere consapevolezza di tale valore è indispensabile per avviare processi di valorizzazione e di sviluppo. Da questi presupposti si muove l’esigenza di un’indagine sulle sale della Puglia, con l'obiettivo di costituire un bagaglio di informazioni utili per la conoscenza dello stato attuale e per la programmazione dello scenario futuro.

La ricerca, promossa dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, A.A.M. Architettura Arte Moderna e il Politecnico di Bari, in collaborazione con Fondazione Apulia Film Commission, Fondazione Francesco Moschini e Fondazione Gianfranco Dioguardi, Università degli Studi della Basilicata e LAB Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio, descrive lo spazio del cinema in termini urbani, architettonici e sociali; allo stesso tempo indaga il ruolo dell’esercizio cinematografico nella storia, nella cultura, nell’economia. I risultati di questo studio triennale sono contenuti nel volume, edito da Gangemi, “Territori del Cinema: Stanze, Luoghi, Paesaggi”, curato da Valentina Ieva e Francesco Maggiore con il coordinamento scientifico e culturale di Francesco Moschini e con la collaborazione di Claudia Ceppi, Orlando Lacarbonara e Davide Pace.

Il libro “Territori del Cinema” rappresenta un momento decisivo per la cultura architettonica e sociale della Puglia. La sua stessa presentazione è infatti pensata come un ulteriore viaggio all’interno delle sale cinematografiche. Soprattutto le realtà più problematiche: i paesi che ospitano cinema abbandonati e chiusi diventano le tappe prioritarie di un viaggio che ha lo scopo di riflettere sul futuro di queste anonime ma grandi architetture. 

Il libro, il cui progetto grafico è stato realizzato da Ivan Abbattista e Vincenzo Schiraldi, si divide in quattro parti: la prima riguarda il “luogo” cinema analizzato nei suoi aspetti storici, tipologici e culturali e presenta un saggio di Francesco Moschini dal titolo “Architettura e cinema: luoghi della visione”; la seconda è dedicata al censimento degli esercizi cinematografici pugliesi (269 sale tra attive e inattive) eseguito attraverso la redazione di approfondite schede di catalogazione che contengono descrizioni, rilievi fotografici, disegni di progetto, immagini d’epoca e fotografie d’autore (38 fotografi coinvolti, tra i quali: Giovanni Chiaramonte, Carlo Garzia, Gianni Leone, Uliano Lucas); la terza presenta riflessioni e valutazioni legate al sistema cinematografico (gestione, legislazione, statistica, e urbanistica); la quarta parte si avvale di testimonianze autorevoli a firma di personalità che a vario titolo afferiscono al mondo del cinema (esercenti, registi, attori, critici, giornalisti, politici, produttori), tra questi: Antonella Agnoli, Angela Barbanente, Gianfranco Dioguardi, Dario Fo, Enrico Ghezzi, Marco Giusti, Silvia Godelli, Sean Hepburn Ferrer, Oscar Iarussi, Giuliano Montaldo, Nanni Moretti, Sergio Rubini, Roberto Silvestri, Nichi Vendola, Cristina Zagaria. Le quattro sezioni del volume sono impreziosite, oltre che dal ricco apparato fotografico, da un’inedita serie di disegni firmati da Vincenzo D’Alba. Si tratta di illustrazioni che hanno come riferimento la storia architettonica e cinematografica delle sale; con analogie ed ironie, viene tracciata una serie di iconografie del cinema. Nel volume sono analizzate le molteplici cause della crisi che negli ultimi anni minaccia, in particolare, l’attività dei piccoli esercizi cinematografici; tale fenomeno s’inserisce all’interno di un complesso sistema urbano e sociale che necessita di opportuni provvedimenti a partire dagli ambiti legislativi regionali, provinciali e comunali. L’attività di analisi e pianificazione territoriale è delineata mediante un quadro tecnico d’insieme: sistema della viabilità, tempo di percorrenza, bacino di utenza e offerta attrattiva dei singoli comuni. Il tutto, al fine di valutare la competitività delle aree più idonee ad ospitare i nuovi esercizi nel rispetto di quelli esistenti. L’attività di ricognizione permette, infatti, di estrapolare le dinamiche insediative delle strutture cinematografiche ponendo le basi per un progetto di pianificazione, riferito sia all’esistente sia al nuovo, in grado di rispondere esaurientemente alle esigenze funzionali future. Questo lavoro, nato nell’ambito delle attività del Nucleo Tecnico regionale di Valutazione per l’esercizio cinematografico, è un supporto tecnico e culturale indispensabile sia per la tutela e il recupero del patrimonio esistente sia per definire criteri e parametri utili alla programmazione dell’esercizio cinematografico in Puglia. Con “Territori del Cinema” s’intende giungere ad una proposta programmatica, insediativa e culturale, in riferimento alle strutture per il cinema, il teatro e lo spettacolo. Valutazioni storiche e letterarie, considerazioni sociologiche e statistiche, proposte architettoniche e infrastrutturali definiscono analisi e obiettivi di un lavoro proteso verso la programmazione sapiente del sistema cinematografico pugliese.

Questo studio è il pretesto per pensare ad un più vasto intervento culturale che, a partire dalla Puglia, possa giungere alle regioni limitrofe e coinvolgere, infine, l’intero Paese.

 

L’ANTEFATTO: La vocazione enciclopedica dell’iniziativa “Territori del Cinema” è in continuità con una tradizione culturale in grado di organizzare il Sapere in forme tassonomiche; essa s’inserisce, infatti, all’interno del Progetto T.E.S.I. Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie, programma culturale ideato da Francesco Moschini con Vincenzo D’Alba e Francesco Maggiore, con l’obiettivo di riformulare, in ambito accademico, un dialogo critico tra differenti ambiti disciplinari attraverso argomenti di ricerca pluriennali, condivisi e contraddistinti da un valore progettuale, umanistico e scientifico. Il Progetto T.E.S.I. è in linea con le attività promosse da Francesco Moschini, che da oltre trent’anni con A.A.M. Architettura Arte Moderna, attraverso precisi programmi critici, intende evidenziare le “pluralità” formando parallelismi e intrecci disciplinari, allo scopo di sollecitare “sguardi incrociati”, contaminazioni e attraversamenti del e nel contemporaneo. Nell’intenzione di istituire e definire un più ampio spazio di ricerca, Francesco Moschini ha strutturato le sue attività secondo un’ottica “Permanente” e “Continuativa”, non limitata a un preciso momento, ma estesa ne tempo. In continuità con questa vocazione culturale tesa all’esaltazione del processo e all’autorialità dell’opera, si definiscono i “Progetti interminabili”, iniziative pluriennali dove si riconosce il desiderio di costituire un corpus organico di lavori eseguiti in tempi e in luoghi differenti ma legati da un medesimo tema. Questo permette una storicizzazione essenziale per guardare criticamente opere e autori. In quest’ottica s’inseriscono numerose attività: “Progetti d’Opera”, “Duetti”, “Laboratori di Progettazione”, “Duetti/Duelli. Partite a scacchi sul disegno”, “Codice Atlantico di Leonardo da Vinci”. La serie dei workshop “Laboratori di Progettazione” organizzati attorno ai temi dell’architettura in diverse città; l’esperienza di Cassino, Cerreto Sannita, Gallipoli e Roma, danno conto di una coerenza ideologica e metodologica di organizzazione del sapere a partire dalle singole esperienze progettuali. L’idea del Laboratorio mira a creare un meccanismo attraverso cui ottenere contributi di alto livello mediante un lavoro progettuale attento alla dimensione teorica e alla fattibilità dell’opera. Queste occasioni di confronto si pongono come una verifica di compatibilità e di indicazioni di metodo per la costruzione di proficui rapporti tra architetti di alto profilo selezionati nel panorama dell’architettura italiana e le forze locali chiamate a supportarli. Un recente lavoro che si situa all’interno dei “Progetti interminabili” riguarda il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. Ventuno volumi contenenti i disegni tratti dai taccuini di Leonardo, sono stati assegnati a ventuno artisti e architetti italiani con il compito di rileggere e contaminare autorialmente ciascun volume. Il risultato è una raccolta di libri d’artista che, seppur costituiti da una matrice comune, restituiscono una raccolta singolare di libri d’arte che, oltre a rendere omaggio e a riconoscere il debito nei confronti di Leonardo da Vinci, rappresentano uno sguardo sui temi dell’arte, dell’architettura e più in generale della cultura italiana. In ogni singolo volume le ultime pagine sono dedicate ad altrettanti ventuno scrittori associati ai rispettivi artisti con il compito di accompagnare l’opera grafica contenuta in ogni singolo libro con un intervento letterario affine ai disegni che lo precedono. Oltre alle iniziative citate, da cinque anni si susseguono, per iniziativa di A.A.M. Architettura Arte Moderna, estemporanei ma puntuali incontri tra artisti e architetti, di differenti generazioni, accomunati da una grande passione per il disegno. Ad ogni incontro corrisponde un disegno, frutto del confronto, sul medesimo foglio, di due autori. L’iniziativa, ideata da Francesco Moschini e Francesco Maggiore, ha lo scopo di riscoprire e rivalutare l’eredità grafica del disegno che tanto in architettura quanto nell’arte è stata più che sostituita, confusa da mezzi di comunicazione spesso intesi con leggerezza come mezzi espressivi. L’A.A.M. Architettura Arte Moderna ha perciò istituito all’interno della sua collezione di disegni una serie dedicata a questo specifico tema dal titolo “Duetti/Duelli. Partite a scacchi sul disegno”: fino ad oggi un corpus di venti opere costituisce l’avvio di questa iniziativa che continuerà ad avere in futuro nuovi incontri tra architetti, pittori e scultori.

 

CINEMA TERRITORY: Cinema halls represent a vital asset in the cultural offering of any region. Being aware of this value is indispensable in planning their development and enhancement. This premise led to the need for a survey of movie theatres in Apulia, Italy so as to constitute a data bank of information concerning their present condition, in order to be able to programme their future. The survey, promoted by the Apulia Regional Council for the Mediterranean, in collaboration with A.A.M. Architettura Arte Moderna and the Bari Polytechnic, describes cinema space in urban, architectural and social terms. It also examines the role played by movie theatres in history, culture and the economy. The resulting book, titled Territori del Cinema, is divided into four parts. The first deals with cinema as a physical place, analysed in its historical, typological and cultural aspects, and present an text by Francesco Moschini “Architecture and cinema: visionary places”. The second is a census of the 269 operating or disused cinemas in Apulia, accomplished by creating a catalogue of detailed profiles containing descriptions, photographic reports, project drawings, archive illustrations and pictures by famous photographers. The third offers reflections on and evaluations of the cinema system (management, legislation, statistics, and urbanplanning aspects). The fourth contains authoritative accounts by a variety of figures connected with the cinema world (movie-theatre owners, movie directors, actors, critics, journalists and producers). The book’s four sections are enriched by a lavish collection of photographs, and by original drawings by Vincenzo D’Alba. The latter are illustrations based on the architectural and cinematographic history of movie halls. With humour and analogies, the artwork creates an iconography of cinema theatres. The book analyses the multiple causes of the crisis that in recent years has been particularly threatening to the survival of small cinemas. This phenomenon involves a complex urban and social system in need of focused measures that must be issued in the legislational spheres of the region, its provinces and municipalities. The task of territorial analysis and planning is outlined in a comprehensive technical scheme in relation to road networks, travel time, customer base and the attractions offered by individual towns. All this serves to assess the competitiveness of those areas best suited to welcome new enterprises while respecting existing ones. Indeed, the survey allows for the extrapolation of the settlementdynamics of cinema buildings, creating the basis upon which to replan both the old and the new. It will be able to give thorough answers to future functional requirements. Initiated by the region’s task force for the assessment of cinema businesses, this work provides indispensable technical and cultural support both to safeguard Apulia’s cinema heritage and guide its future development by using the information in the definition of criteria and parameters. The research conducted for Territori del Cinema will lead to a proposal for development, distances between establishments, and the cultural offer of cinema, theatre and entertainment venues. Historical and literary evaluations, sociological and statistical considerations, together with architectural and infrastructural proposals, will help to wisely define the renovation and redevelopment of Apulia’s cinema network. Hopefully this survey will stimulate thought on a wider cultural operation, reaching out from Apulia to include neighbouring regions and eventually involve the whole country.

 

 

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Università degli Studi della Basilicata Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie 2013/2018
Archivi del Contemporaneo: Carlo Aymonino
Arte, Architettura e Città: nel segno di Carlo

Cos'è

Progetto di ricerca nell’ambito del Dottorato Internazionale “Architecture and Urban Phenomenology” rivolto a indagare l’opera di Carlo Aymonino (Roma, 1926-2010) attraverso lo studio sistematico degli Archivi e delle Collezioni pubbliche e private internazionali.

La ricerca è condotta attraverso lo studio e l’analisi dei documenti presenti nei principali Fondi archivistici dedicati a Carlo Aymonino. La ricerca ha già interessato il Fondo Carlo Aymonino di A.A.M Architettura Arte Moderna, del Centre Pompidou e dell’Accademia Nazionale di San Luca, e intende coinvolgere il CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma, lo IUAV, Istituto Universitario di Architettura di Venezia, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma e l’Università di Tor Vergata di Roma dove è conservata la Biblioteca personale di Aymonino.

2018
Carlo Aymonino
Arte, Architettura e Città: nel segno di Carlo

Un lavoro archivistico inedito, un’unitaria indagine, che permette di ricostruire analiticamente le tappe culturali e professionali di Carlo Aymonino, caso emblematico di architetto che ha indagato il rapporto tra città, architettura e rappresentazione per oltre sessant’anni di attività.

Ripercorrere le tappe e le vicende che hanno segnato la storia personale e professionale di Carlo Aymonino rende possibile un “memoriale” nel panorama architettonico e culturale italiano: l’apprendistato artistico romano; il periodo neorealista con la ideologia della periferia e dei grandi intensivi; la scuola di Venezia con il rigore muratoriano e il binomio morfologia / tipologia; l’insegnamento, la didattica e la riflessione teorica sull’architettura; l’origine e fine della città moderna; il ruolo di Carlo Aymonino nel dibattitto sulla città; l’architettura per “frammenti”; le corrispondenze tra Carlo Aymonino e Aldo Rossi; il disegno dell’architettura; la dimensione scultorea dell’architettura; l’esperienza dell’Assessorato al Centro Storico di Roma; la stratificazione del moderno; la stagione delle grandi utopie urbane, dal progetto per il bacino marciano di Venezia a Berlino; l’azzardo dell’eresia nei luoghi simbolici della città, da Matera ad Avellino; la cultura internazionale con le costanti frequentazioni elettive con Ungers, Eisenman e Stirling.

Carlo Aymonino fa parte di quella ristretta cerchia di architetti che, attraverso il disegno, hanno contribuito a restituire dimensione poetica al progetto di architettura. Non a caso egli rientra a pieno titolo tra i protagonisti della cosiddetta “architettura disegnata”. La sintesi dei suoi insegnamenti, delle ideologie, dei dibattiti e dei ribaltamenti teorici, la si può ritrovare in un progetto a scala urbana che diventa un manifesto, una visione: il complesso “Monte Amiata” al Gallaratese a Milano progettato tra il 1967 e il 1970. In questo progetto Aymonino, in collaborazione con Aldo Rossi, realizza un esemplare “pezzo di città” che risponde all’esigenza dell’abitare di 2400 persone. Questa opera, ampiamente indagata e documentata dalla storia dell’architettura, rappresenta una sintesi formale e operativa delle teorie avanzate sulla formazione della città per parti compiute.

La ricerca è condotta attraverso lo studio e l’analisi dei documenti presenti nei principali Fondi archivistici dedicati a Carlo Aymonino. La ricerca ha già interessato il Fondo Carlo Aymonino di A.A.M Architettura Arte Moderna, del Centre Pompidou e dell’Accademia Nazionale di San Luca, e intende coinvolgere il CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma, lo IUAV, Istituto Universitario di Architettura di Venezia, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma e l’Università di Tor Vergata di Roma dove è conservata la Biblioteca personale di Aymonino.

Progetto di ricerca nell’ambito del Dottorato Internazionale “Architecture and Urban Phenomenology” rivolto a indagare l’opera di Carlo Aymonino (Roma, 1926-2010) attraverso lo studio sistematico degli Archivi e delle Collezioni pubbliche e private internazionali.







Politecnico di Bari / Cattedra di Storia dell’Architettura Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie 2014/2018
Enciclopedia delle arti espositive
Ex-porre: luoghi della storia, luoghi della contemporaneità

Cos'è

Progetto di ricerca ideato dalla Cattedra di Storia dell’Architettura del Politecnico di Bari, si configura come un livre à venir: un’opera progressiva e una serie editoriale in più volumi, per costruire una prospettiva critica sulle arti espositive in Europa e in Italia.

Sviluppata lungo il triplice fronte del contenitore (l’edificio museo o lo spazio della città), del contenuto (la collezione, le mostre, gli allestimenti) e dei protagonisti (le istituzioni, gli artisti, gli architetti), l’opera ripercorre cinque secoli di ex-posizione, secondo attraversamenti tematici diacronici: Raccogliere, catalogare, esporre: dal collezionismo al museo; L’allegoria museale; città, museo e architettura; Mostre e allestimenti nel Novecento; Istituzioni dell’Arte; Icone della contemporaneità; L’altro museo: arte e spazio urbano.
La ricerca si avvale dello studio dei Fondi archivistici e delle collezioni delle principali istituzioni museali pubbliche e private, sia italiane che internazionali.

2018
L’altro museo: arte e spazio urbano | Museo progressivo per la rigenerazione della città
Enciclopedia delle arti espositive: luoghi della storia, luoghi della contemporaneità


Un’opera aperta e multidirezionale, che ha al contempo come contenitore e come contenuto il paesaggio urbano dell’abbandono e della dismissione, per progettare e promuovere specifiche azioni architettoniche e artistiche sull’opera d’arte collettiva per eccellenza: la città.

Sospeso tra la tradizione della memoria e l’impulso alla creazione, tra ricerca di senso e volatilità dell’evento, il museo è mutato nella contemporaneità secondo forme plurali e meno definite, in cui, al fianco della centralità totalizzante dei grandi musei, si sono consolidate modalità più aperte e laterali, che nascono dal radicamento territoriale, da relazioni più capillari e diffuse di ascolto poetico del paesaggio urbano, dove i luoghi dell’arte coincidono con l’architettura della città (è il caso della street art, delle stazioni dell’arte di Napoli, o del Museo dell’Altro e dell’Altrove a Roma).
Questa sezione dell’Enciclopedia delle Arti espositive indaga le possibili interazioni tra il sistema delle arti e dell’architettura contemporanee ed il corpo sociale, economico e fisico delle città, sperimentando nuovi modi per favorire processi di rigenerazione e risignificazione dei tessuti urbani di scarto.
Eleggendo come campo operativo edifici dismessi, infrastrutture incompiute, relitti storici, vuoti e spazi agricoli urbani, periferie, …, questa declinazione progettuale della ricerca è un processo aperto di conoscenza operativa, di produzione e comunicazione culturale e artistica, che integra gli strumenti interpretativi dello studio dell’architettura e dei fenomeni urbani con i linguaggi delle arti visive e dei social media: attraverso azioni sperimentali site-specific, si dà inizio ad una collezione museale impropria, basata sulla riscrittura degli spazi residuali presenti nelle pieghe del corpo delle città.

Avviato sul caso di studio del territorio pugliese ma progettato per estendersi nel tempo all’intero territorio nazionale, il museo progressivo prefigurato si fonda su un ampio quadro conoscitivo e interpretativo alla scala regionale, sul censimento e sul rilievo - partecipato attraverso una apposita piattaforma digitale, e corredato da una capillare indagine archivistica di carattere storico, tipologico, architettonico e urbanistico - del patrimonio dismesso moderno e contemporaneo, a cui è affiancata una esplorazione fotografica d’autore. Completata da una ricognizione regione per regione dello scenario istituzionale e informale della produzione artistica, questa sezione operativa dell’Enciclopedia delinea nel tempo un viaggio nell’Italia delle arti e dell’architettura contemporanee.

Lungi da cristallizzarsi nella retorica di un’estetica dell’abbandono, ma volto a restituire una geografia operativa e operabile dei luoghi urbani della contemporaneità, questa sezione individua specifici casi di sperimentazione progettuale architettonica e artistica, ove innescare processi locali di rigenerazione urbana, consolidando così una rete di architetti e artisti coinvolti in azioni specifiche sui luoghi, e realizzare progressivamente con queste una collezione museale urbana diffusa.