Progetto scientifico e culturale di Francesco Moschini / A cura di Vincenzo D’Alba, Francesco Maggiore

Progetto T.E.S.I. Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie

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Politecnico di Bari / Cattedra di Storia dell’Architettura Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie 2014/2018
Enciclopedia delle arti espositive
Ex-porre: luoghi della storia, luoghi della contemporaneità

Cos'è

Progetto di ricerca ideato dalla Cattedra di Storia dell’Architettura del Politecnico di Bari, si configura come un livre à venir: un’opera progressiva e una serie editoriale in più volumi, per costruire una prospettiva critica sulle arti espositive in Europa e in Italia.

Sviluppata lungo il triplice fronte del contenitore (l’edificio museo o lo spazio della città), del contenuto (la collezione, le mostre, gli allestimenti) e dei protagonisti (le istituzioni, gli artisti, gli architetti), l’opera ripercorre cinque secoli di ex-posizione, secondo attraversamenti tematici diacronici: Raccogliere, catalogare, esporre: dal collezionismo al museo; L’allegoria museale; città, museo e architettura; Mostre e allestimenti nel Novecento; Istituzioni dell’Arte; Icone della contemporaneità; L’altro museo: arte e spazio urbano.
La ricerca si avvale dello studio dei Fondi archivistici e delle collezioni delle principali istituzioni museali pubbliche e private, sia italiane che internazionali.

2018
L’altro museo: arte e spazio urbano | Museo progressivo per la rigenerazione della città
Enciclopedia delle arti espositive: luoghi della storia, luoghi della contemporaneità


Un’opera aperta e multidirezionale, che ha al contempo come contenitore e come contenuto il paesaggio urbano dell’abbandono e della dismissione, per progettare e promuovere specifiche azioni architettoniche e artistiche sull’opera d’arte collettiva per eccellenza: la città.

Sospeso tra la tradizione della memoria e l’impulso alla creazione, tra ricerca di senso e volatilità dell’evento, il museo è mutato nella contemporaneità secondo forme plurali e meno definite, in cui, al fianco della centralità totalizzante dei grandi musei, si sono consolidate modalità più aperte e laterali, che nascono dal radicamento territoriale, da relazioni più capillari e diffuse di ascolto poetico del paesaggio urbano, dove i luoghi dell’arte coincidono con l’architettura della città (è il caso della street art, delle stazioni dell’arte di Napoli, o del Museo dell’Altro e dell’Altrove a Roma).
Questa sezione dell’Enciclopedia delle Arti espositive indaga le possibili interazioni tra il sistema delle arti e dell’architettura contemporanee ed il corpo sociale, economico e fisico delle città, sperimentando nuovi modi per favorire processi di rigenerazione e risignificazione dei tessuti urbani di scarto.
Eleggendo come campo operativo edifici dismessi, infrastrutture incompiute, relitti storici, vuoti e spazi agricoli urbani, periferie, …, questa declinazione progettuale della ricerca è un processo aperto di conoscenza operativa, di produzione e comunicazione culturale e artistica, che integra gli strumenti interpretativi dello studio dell’architettura e dei fenomeni urbani con i linguaggi delle arti visive e dei social media: attraverso azioni sperimentali site-specific, si dà inizio ad una collezione museale impropria, basata sulla riscrittura degli spazi residuali presenti nelle pieghe del corpo delle città.

Avviato sul caso di studio del territorio pugliese ma progettato per estendersi nel tempo all’intero territorio nazionale, il museo progressivo prefigurato si fonda su un ampio quadro conoscitivo e interpretativo alla scala regionale, sul censimento e sul rilievo - partecipato attraverso una apposita piattaforma digitale, e corredato da una capillare indagine archivistica di carattere storico, tipologico, architettonico e urbanistico - del patrimonio dismesso moderno e contemporaneo, a cui è affiancata una esplorazione fotografica d’autore. Completata da una ricognizione regione per regione dello scenario istituzionale e informale della produzione artistica, questa sezione operativa dell’Enciclopedia delinea nel tempo un viaggio nell’Italia delle arti e dell’architettura contemporanee.

Lungi da cristallizzarsi nella retorica di un’estetica dell’abbandono, ma volto a restituire una geografia operativa e operabile dei luoghi urbani della contemporaneità, questa sezione individua specifici casi di sperimentazione progettuale architettonica e artistica, ove innescare processi locali di rigenerazione urbana, consolidando così una rete di architetti e artisti coinvolti in azioni specifiche sui luoghi, e realizzare progressivamente con queste una collezione museale urbana diffusa.