Arte, Fotografia, Disegni e Progetti di Architettura Collezione Francesco Moschini e Gabriel Vaduva A.A.M. Architettura Arte Moderna
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Biografia dell'autore -
Francesco Moschini con Francesco Cellini
Politecnico di Bari / Aula Magna, 11 Febbraio 2008
© Gabriel Vaduva / Archivio FFMAAM
Biografia dell'autore

Francesco Cellini (Roma 1944) si è laureato in Architettura a Roma nel 1969.
Ha insegnato a Roma e Palermo, ed è attualmente professore e Preside della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre. È Accademico Nazionale di San Luca.
Francesco Cellini è una delle figure di spicco dell’architettura contemporanea romana. La sua partecipazione ai concorsi più importanti in ambito nazionale e internazionale ha prodotto una serie di lavori, da cui, insieme alla sua ricerca teorica, si desume una metodologia d’approccio al progetto basata sul rapporto critico con la storia ed il contemporaneo, nonché con le altre arti figurative e letterarie. Cellini vive il rapporto quotidiano con il progetto in modo molto critico e autocritico, senza ricorrere a modelli precostituiti, cercando di riscoprire il valore autonomo dell'immagine architettonica. Calibrando la ricchezza del modo di costruire oggi da una parte, la riscoperta delle tradizioni locali dall'altra, le figure e le forme delle architetture seguono le intuizioni che ricava dal contesto, non tralasciando di studiare con estrema attenzione lo sviluppo dei linguaggi poetici e figurativi oggi.
Tra i numerosi progetti, spesso ideati assieme a Nicoletta Cosentino, recentemente ha realizzato nel 1995-97 un insediamento abitativo ad Orvieto Scalo, il Cimitero di Baschi e il Cimitero di Civitella del Lago (Orvieto), il rimessaggio nautico a Baschi, la Nuova sistemazione delle aree basilicali di San Paolo fuori le mura a Roma per l’anno Santo 2000.
L’attività progettuale di Cellini è documentata da numerose pubblicazioni su riviste specializzate. Tra i progetti di concorso si ricordano quelli per il Padiglione Italia ai Giardini della Biennale di Venezia (con N. Cosentino e P. Simonetti, primo premio), il concorso per l'ampliamento della Facoltà di Architettura e per il Centro per le Arti Contemporanee, entrambi a Roma. Quest’ultimo, firmato con F. Ceschi, nasce dall’idea di avere uno spazio centrale permeabile ai flussi pedonali, ma protetto dai corpi di fabbrica perimetrali, che raccorda al livello superiore le diverse funzioni ed a livello inferiore contiene gli spazi immediatamente raggiungibili dal pubblico. Gli edifici perimetrali hanno una sezione simile tra loro, con un forte aggetto superiore, ma con definizioni cromatiche e luministiche delle superfici diverse, allo scopo di caratterizzare l’architettura del complesso come una composizione di corpi assai semplici e volutamente analoghi dal punto di vista volumetrico, che però dialogano sotto la luce solare.